Il parto naturale
Come portare un po' di casa in ospedale ?
Parto naturale: se ne parla molto, ma che cosa è? Ecco alcune
regole che abbiamo fatto nostre:
- non eseguire tricotomia e clistere
- lasciare che la donna adotti una posizione
libera durante il travaglio
- assumere liberamente bevande e cibi
leggeri
- non operare più la tradizionale
scissione logistica tra travaglio e parto
- limitare il ricorso all'episiotomia
ai casi in cui esista indicazione
- subito dopo la nascita evitare la separazione
immediata tra madre e bambino, rimandando l'esame di routine del
neonato stesso, e facilitando invece l'instaurarsi di un precoce
legame
UN
REPARTO ALTERNATIVO
Come si fa a far coesistere i bisogni delle donne con l'attuale
organizzazione dell'assistenza nell'istituzione che si basa sul
modello medico?
Nella nostra esperienza abbiamo notato che per raggiungere questo
obbiettivo non bastava più l'abbandono delle procedure tradizionali
in travaglio parto.
Abbiamo visto nel rapporto con le donne la necessità di mantenere
anche dopo il parto lo stesso clima di familiarità che si
era creato con il corso di preparazione alla nascita e che si era
interrotto con l'arrivo in ospedale per partorire: dopo la nascita
sembra che tutto sia finito e l'attenzione si sposta automaticamente
al bambino. Questa invece è fase più delicata perché
è il grado di serenità ed accoglienza in questi momenti
che favorisce la nascita di una nuova famiglia .
Una struttura già esistente, fatta ristrutturare ad hoc
dalla Direzione Generale, ha potuto permettere la costituzione di
un reparto alternativo a quello tradizionale, dove sia possibile
ricevere assistenza e cure, ma anche sentirsi a proprio agio nel
rispetto dell'intimità, senza separarsi dal bambino, dalla
famiglia e dagli altri figli .
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