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parto e ritorno a casa: progetti per il futuro
La struttura e l'organizzazione di un Centro Nascita Alternativo
rappresentano solo un buon inizio. Al ritorno a casa i problemi
aumentano, come emerge anche dall'esame delle testimonianze delle
donne.
La mancanza di un supporto nei giorni e nelle settimane successive
al parto è una delle principali ragioni per cui la donna
si sente triste, infelice e con paure di non riuscire ad accudire
il proprio figlio e la famiglia.
Chiunque abbia avuto a che fare con i corsi sa che dopo la nascita
ciò che con maggior frequenza chiedono le neomamme è
compagnia e condivisione, l'essere prese in carico come persone
al momento del rientro a casa ed accompagnate su un percorso di
autonomia che tenga conto delle necessità e dei diversi tempi
di ciascun individuo.
Spesso il senso di inadeguatezza è fortissimo, ci si sente
soli ed incapaci di curare il bambino che piange e non si fa capire.
Lo smarrimento, il senso di estraneità nei confronti della
nuova situazione, che comporta un cambiamento radicale delle necessità
e nei tempi della giornata, possono far arrivare a livelli angoscianti
di disagio.
Lavorando con i bisogni reali di questa fase dell'esistenza si scopre
che le donne chiedono semplicemente qualche aiuto pratico nella
gestione familiare: qualcuno che vada a fare la spesa, che accompagni
all'asilo il figlio maggiore, che prepari un piatto pronto.....
Noi crediamo che queste richieste siano indipendenti dalla situazione
socio-economica, ma che abbiano a che fare con l'abbandono a cui
è destinata, nei fatti, la tanto celebrata e lusingata maternità
quando da concetto biologico o statistico-demografico si materializza
nei singoli appartamenti, giardinetti, quartieri. E' in questi luoghi
che si dovrebbe rendere visibile il fatidico sostegno sociale, è
con questi bisogni che si dovrebbe misurare l'impegno di Enti ed
Amministrazioni sensibili .
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